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RONCOFERRARO

I ROTARIANI MANTOVANI INCONTRANO NICOLA TAUROZZI SULLE LUNGHE LISTE D’ATTESA NELLA SANITA’

Intervento interessante, chiaro e articolato quello tenuto da Nicola Taurozzi, emerito primario di Otorinolaringoiatria dell’ospedale Carlo Poma di Mantova e già direttore dell’Hesperia Hospital di Modena. L’interclub, proposto dal presidente del Rotary Club Mantova Stefano Lorelli, in collaborazione con il Mantova Sud, Mantova San Giorgio e Mantova Postumia, si è tenuto a villa Cavriani lo scorso 29 gennaio.  Lorelli ha salutato gli ospiti e i suoi colleghi presidenti Laura Formigoni, Gabrio Guerresi e Roberto Caleffi segretario del Postumia. Ha colto l’occasione per rendere noto che in quella serata il suo club festeggiava il 94esimo compleanno e lo ha fatto con un ospite speciale: Nicola Taurozzi.

“Tempi lunghi delle liste d’attesa e migliorie”: questo è il tema trattato che ha coinvolto la qualificata platea con numerosi interventi d’interesse comune. 

Stefano Lorelli ha presentato il relatore illustrando il suo nutrito curriculum e i suoi numerosi contributi nell’ambito delle politiche universitarie e sanitarie. Ha posto l’accento ai recenti incarichi da lui assunti: componente del comitato scientifico dell’università di Mantova, collaboratore del Servizio Sanitario Nazionale, autore di un progetto di riorganizzazione dei Pronto Soccorso con il modello CAUM, Centri Assistenza Urgenze Minori, che permetterebbe di alleggerire il sovraffollamento dei PS in Italia. Tale progetto ha ottenuto l’interesse da parte di alcune regioni italiane. Il relatore, con l’ausilio dei mezzi tecnologici, grafici e slide, ha esposto l’andamento della spesa pubblica sul Fondo Sanitario Nazionale con una tendenza sempre in salita e dal 2022 al 2026 l’incremento ha raggiunto il livello più alto. Sul piano nazionale, la media dei tempi delle liste d’attesa, per visite ed esami, spesso superano i limiti, nonostante le priorità indicate dai medici di base e la pandemia ha contribuito ad allungarle ulteriormente. Il governo, al fine di recuperare i tempi d’attesa, ha stanziato contributi significativi alle regioni e ha introdotto normative che prevedono l’integrazione tra pubblico e privato. Nonostante gli sforzi pubblici, è emerso che 6 milioni di cittadini hanno rinunciato a curarsi, ovvero l’1 % della popolazione, numero considerato troppo alto in una società civile. Punto fermo della piattaforma regionale, dunque, è quello della riduzione delle liste d’attesa sulle prestazioni sanitarie. Si è appreso che lo strumento organizzativo al quale afferire le prenotazioni alle strutture pubbliche e private è il URP. Specifiche istruzioni saranno utili al fine di migliorare i tempi, ha affermato il relatore, con l’impiego della tecnologia più evoluta, della robotica, dell’intelligenza artificiale e l’implementazione della sanità digitale con il potenziamento telemedicina, teleconsulto e televisita. Altro aspetto ha messo in risalto le criticità nei Pronto Soccorso derivanti dagli ingressi inappropriati, oltre il 60%. Regione Lombardia ha preso in carico tale criticità attivando la riorganizzazione. Un cenno è stato fatto sulle Case di Comunità, previste dal PNNR, come riferimenti di prossimità per l’assistenza primaria e specialistica e sui CAUM, centri di assistenza urgenze minori, ovvero strutture intermedie per le cure primarie con lo scopo di supportare i medici di medicina generale e ridurre l’affollamento nei Pronto Soccorso. Per concludere, se ne deduce, che l’impiego dell’intelligenza artificiale nella diagnostica per immagini e in tutto il Sistema Sanitario Nazionale ridurrà significativamente i tempi di attesa, altrettanto fondamentali saranno gli strumenti finanziari che dovranno considerare di pagare di più e meglio il personale sanitario, onde evitare la fuga dal pubblico.

Annalisa Marini

Nicola Taurozzi e i Presidenti del Rotary

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