ARCADOMUS: IL CONFINE DI BRINA -EROI SILENZIOSI- IL DOCUFILM SCELTO PER LA GIORNATA DELLA MEORIA

L’ associazione culturale ARCADOMUS di Mantova inizia la programmazione del 2026 titolo che desta curiosità ha il seguente significato: “non c’è confine perché la brina si scioglie e il confine sparisce”. Saranno presenti per il dibattito Gabriele Donati e la ricercatrice storica Maria Luisa Crosina.
Straordinarie sono le inquadrature e la fotografia in un territorio di singolare bellezza, fatto di montagne, valli, scorci e in particolare il Lago di Garda. Proprio di Riva del Garda è la storica ricercatrice e protagonista principale che ha raccontato la storia della sua famiglia ebrea lungo le rive del Lago.
Il filmato della durata di un’ora circa è uscito nel 2024 partecipando al 30esimo Festival della Lessinia in provincia di Verona. Parla dell’operato di quattro uomini, Ettore Castiglioni uno dei più grandi alpinisti italiani, Adamello Collini, guida alpina, Bruno Pilat, maresciallo dei Carabinieri, don Pietro Cortuila, sacerdote.
Questi non esitarono a mettere a repentaglio la propria vita, fino anche a perderla, pur di salvare quella degli ebrei, perseguitati politici, fuoriusciti, disertori, facendoli varcare montagne per portarli oltre confine o, nel caso di don Pietro Cortiula, celandone la vera identità, mentre il maresciallo riuscì a coprire la fuga di ben 218 ebrei.
Il periodo in cui essi operarono fu quello dopo l’8 settembre del 1943, quando parte dell’Italia subì l’occupazione tedesca, divenendo, a seconda della posizione geografica, Zona di Operazione o Zona di Occupazione facente parte poi, quest’ultima, della RSI.
I fatti sono rievocati mediante interviste di congiunti o di testimoni diretti sui luoghi e nelle Valli dove si svolsero gli eventi.
Il Confine di Brina, è stato creato al fine di prendere coscienza del dramma della shoah e della testimonianza dell’operato di uomini generosi in un periodo così drammatico della nostra storia come la seconda guerra mondiale.
Annalisa Marini


